Chiara – La storia di Francesco
Ciao a tutti. Io sono Chiara e vorrei raccontare la storia di mio fratello Francesco.
Lui è un ragazzo disabile di 25 anni. Ha una sindrome genetica rara che ha causato un ritardo psico -motorio, ma la sua salute per fortuna non aveva problemi. Da bambino i soliti malanni di stagione che con il passare degli anni sono diminuiti come sempre succede a tutti i bambini. Epilessia in cura dall’età di due anni, leggero ipotiroidismo tenuto sotto controllo. Per il resto nessun problema di salute.
Aveva fatto tutti i vaccini da bambino senza alcuna reazione avversa, per questo quando è arrivato il suo turno di fare il vaccino contro il covid eravamo tranquilli. Lo ha fatto anche molto presto in quanto apparteneva alla “fascia debole” della popolazione, quella da “proteggere” per prima.
Prima dose Pfizer e sembra tutto a posto. Dopo circa 10 giorni dalla dose inizia ad avere la tosse, il medico lo visita e sembra che sia tutto a posto. Sarà reflusso e gli dà una cura. La tosse non passa ma non c’è nessun motivo per non fare la seconda dose secondo i medici e quindi gliela facciamo fare.
Di lì a poco la situazione peggiora. Inizia ad avere un tosse atroce, talmente forte da non farlo dormire la notte. Non riusciva a stare coricato perché gli mancava il fiato (lui non lo diceva…lo abbiamo capito dopo). Il medico prova due o tre antibiotici ma nulla cambia. Vengono prescritti tanti altri medicinali che non ricordo nemmeno per cosa servissero. La tosse continua ad esserci, lui (un ragazzone di 1,85 cm per 75 kg) non aveva più forze, non aveva più appetito, non mangiava più e poi iniziano a gonfiare anche le caviglie, poi i polpacci, le gambe….
Lui parla ma non riesce a spiegare come si sente, per questo è molto difficile riuscire a capire come si sente, se ha male, dove ha male, ecc…
A quel punto, dopo due mesi di peggioramento, lo portiamo in pronto soccorso, fanno ecografia all’addome e vedono che ha fegato e cuore molto ingrossati e la situazione è grave, il suo cuore ha una funzionalità al 40%. Dovrebbe essere ricoverato in terapia subintensiva, ma non avrebbe mai sopportato flebo, ecc… e quindi viene ricoverato in cardiologia.
La diagnosi è miocardite sfociata poi in scompenso cardiaco. Ha oltre 10 litri di liquido in tutto il corpo, compresi i polmoni e la tosse era causata proprio dal liquido nei polmoni.
Rimane ricoverato 10 giorni in ospedale e torna a casa con 17 farmaci da prendere al giorno, per il resto della sua vita. Perché non può guarire lo scompenso cardiaco.
Il fegato è rimasto molto ingrossato e ad ogni esame del sangue i valori sono altissimi ma i medici non capiscono perché.
Un anno fa si aggiunge una sinusite cronica (mai sofferto prima). Ha preso un’infinità di farmaci e antibiotici ma non guarisce. A febbraio ha preso la polmonite, unita a una setticemia che i medici non sanno bene da cosa poteva essere causata….forse dai reni perché aveva anche insufficienza renale. Era talmente debole che cadendo si è rotto anche il naso.
Era un ragazzo che stava bene, prendeva solo il farmaco per l’epilessia e per il resto non aveva problemi.
Ora pesa 55 kg, ha lo scompenso cardiaco, il polmone sinistro ha liquido da due anni, il fegato che sembra quello di un malato di cirrosi epatica, i reni che non funzionano più bene, ha la sinusite cronica. Mentre scrivo lui ha di nuovo la tosse e la febbre e prego che non abbia di nuovo la polmonite.
Questi vaccini gli hanno rovinato la salute e la vita. Qualche medico ha ammesso che sono state le due dosi Pfizer la causa di tutto, ma non lo metteranno mai per iscritto. Da due anni siamo di continuo in ospedale, in pronto soccorso, in cardiologia, in medicina, deve fare esami periodici ma spesso anche straordinari perché ogni momento salta fuori qualcosa di nuovo.
Noi familiari siamo a pezzi. I miei genitori hanno 70 anni e non ce la fanno più a reggere questa situazione.